Chi Siamo

Il Centro Medico Sanatrix  nasce nel lontano 1983 dall’intuizione del Dott. Di Leo, noto pediatra del vulture – melfese, ed è stata una delle prime strutture in Basilicata ad essere convenzionata con la Regione e con il Servizio Sanitario Nazionale per la branca della medicina fisica e riabilitativa.

Nel dicembre dell’anno successivo è stata disposta, con Decreto del Presidente della Giunta Regionale, l’instaurazione del rapporto convenzionale per l’erogazione dell’assistenza specialistica ambulatoriale in regime convenzionato esterno per la branca della fisioterapia e riabilitazione.

 

Mobilizzazione della colonna vertebrale e di altre articolazioni

Mobilizzazioni

Le mobilizzazioni sono utili da un punto di vista articolare (prevenzione delle retrazioni e, se ciò non è possibile, scioltezza delle articolazioni); da un punto di vista muscolare (allungamento del muscolo o di un gruppo muscolare, diminuzione delle contratture e mantenimento o recupero della forza muscolare); da un punto di vista neurologico (il movimento permette di restituire le immagine motorie e di evitare la perdita dello schema corporeo); dal punto di vista circolatorio (per effetto del pompaggio (aumento della gittata arteriosa, venosa e linfatica) il movimento agisce sulla circolazione, nutrendo quindi i tessuti, evitando l’osteoporosi e gli edemi da stasi); dal punto di vista psichico (il movimento praticato durante una malattia o una affezione mantiene alto il morale del paziente che vede negli esercizi una speranza di guarire).

Immobilizzazioni

Essa è una tecnica preventiva che impedisce al paziente di adottare inconsciamente posizioni errate, inoltre, in caso di deformazioni o posizioni difettose dovuta a una retrazione delle parti molli e non articolari, l’ immobilizzazione può avere anche un effetto curativo. Esse considerano sempre le posizioni funzionali e rispettano sempre le seguenti condizioni:

  • l’ immobilizzazione deve essere progressiva in quanto un posizionamento raggiunto in modo graduale è più efficace di una intensiva e dolorosa che impedisce la distinzione muscolare,
  • occorre assicurarsi che il paziente sia posto in una posizione adeguata che possa dormire e che lo stesso mezzo di immobilizzazione non sia irritante o tagliente.

 

La mobilizzazione passiva forzata

Consiste nel vincere le resistenze offerte non più dalla contrazione muscolare del paziente, ma da aderenze cicatriziali, retrazioni cutanee, muscolari, capsulari, ecc. che si sono ormai prodotte.

Rafforzamento muscolare

Punta al miglioramento del tono muscolare, sfruttando differenti tipi di contrazioni  muscolare (isotonica o isometrica)  e differenti tipi di lavoro  ( analitico o globale).

Chinesiterapia Attiva
Esercizi funzionali

Lo scopo di tali esercizi è quello di reintegrare gradualmente il paziente alla vita  di tutti i giorni e a quella sociale e di aiutarlo a ritrovare la propria indipendenza. Consiste nel mantenere in piena efficienza quei muscoli e quelle articolazioni non colpiti da malattie o traumi quando il paziente è costretto al riposo per una qualsiasi causa.

Tecniche di facilitazione neuro-muscolare

Sono delle metodiche chinesiterapiche volte a migliorare l’attività dei muscoli paretici o plegici mediante l’attivazione di meccanismi centrali. In pratica esse consistono nell’esecuzione di particolari manovre o nel mantenimento di determinate posture, che stimolano i recettori periferici, provocano la liberazione di impulsi afferenti la cui ripetizione induce una modificazione temporanea o permanente di neuroni e di interi circuiti sinaptici.

Indicazioni principali:

  • abbinata ad ogni terapia strumentale; nei blocchi articolari in tutte le forme di ipotonotrofia
  • come azione mobilizzante e trofica

Controindicazioni principali:

  • non esistono controindicazioni generali esercizi posturali.